Panna alla ricotta

Panna alla ricotta si avete capito bene,images ho voluto provare a fare una panna da me, perchè come tutti sappiamo la panna da cucina è un alimento abbastanza grasso anche la versione light e poi sinceramente volevo qualcosa di naturale da fare al bisogno e di sicuro molto più salutare e genuina ed ecco cosa vi propongo una panna di ricotta di mucca che come ben sappiamo e per chi non lo sapesse la ricotta è un formaggio molto magro quindi pochi grassi e calorie qualcosa per chi cerca di mangiare con gusto senza aver paura di aver mangiato qualcosa troppo pesante di calorie premesso questo ecco a voi la ricetta facilissima e rapidissima della mia panna

Ingredienti per condire 4 piatti di pasta:

250 gr di ricotta fresca di mucca

10 dl

un  pizzico di sale

Stemperare bene la ricotta con l’aiuto di un minipimer aggiungere il latte ed il sale.Finito …..sorpresi? e già e davvero semplicissimo da utilizzare subito per condire i vostri piatti mettendo gli altri ingredienti a vostra scelta se il composto vi sembra troppo denso aggiungere quando la metterete in padella per farla cuocere un pò di acqua di cottura della pasta. Alla prossima ricetta

CURIOSITA’ DA WIKIPEDIA   La ricotta, pur essendo un prodotto caseario, non si può definire formaggio ma va classificata semplicemente come latticino: non viene ottenuta infatti attraverso la coagulazione della caseina, ma dalle proteine del siero di latte, cioè della parte liquida che si separa dalla cagliata durante la caseificazione.

Il processo di coagulazione delle sieroproteine avviene con il riscaldamento del siero alla temperatura di 80-90 °C. Le proteine interessate sono in particolare albumina e globulina. La tecnologia più antica consisteva solamente nel riscaldare il siero aspettando l’affioramento della ricotta in superficie. Nei secoli si sono via via sviluppate tecnologie che, sfruttando la reazione di saturazione salina, ottenevano un migliore recupero ed una più alta qualità. Tali tecnologie sono quelle riconducibili all’impiego di acque sorgive e/o marine ieri, ed oggi sali per ricotta. Spesso vengono anche aggiunte soluzioni acide (di acido citrico, lattico, sale amaro o inglese per catalizzare la coagulazione).

Il metodo tradizionale siciliano, ancora praticato in alcune piccole aziende agricole dove il formaggio viene preparato ogni giorno con latte crudo e senza fermenti, utilizza la scotta inacidita del giorno prima come catalizzatore: il liquido che rimane dopo la produzione della ricotta viene messo da parte, lasciato inacidire durante la notte e il giorno dopo una piccola quantità di questo liquido viene aggiunta al siero riscaldato per produrre la ricotta.

La massa coagulata viene poi posta in recipienti perforati (anticamente si usavano cestini di vimini o di canne) per far scolare il liquido in eccesso. La ricotta ha un sapore dolce, dovuto al lattosio presente nel siero in misura variabile dal 2 al 4 per cento, in funzione del latte utilizzato. Il contenuto in grassovaria dall’8% (ricotta vaccina)

Ricotta affumicata della Sila(Calabria)

Esistono ricotte da latte vaccino, ovino, dal gusto più intenso, caprino o di bufala, così come ce ne sono di miste. Da un punto di vista strettamente nutrizionale viene annoverata tra i prodotti magri (130-240 kcal/100 g, eccetto che non venga addizionata con latte o panna).

Ricca di proteine nobili, (circa 8% nella ricotta vaccina), fornisce un residuo di lavorazione detto scotta, che veniva spesso utilizzato dai pastori per l’alimentazione dei cani. Esiste anche la ricotta salata o ricotta secca che è ricotta addizionata di sale per la conservazione e fatta essiccare.

Viene prodotta in tutta Italia e quella ovina in particolare in Sardegna, Sicilia, Basilicata, Abruzzo, Puglia, Campania e Calabria e, se salata o infornata è usata grattugiata sulla pasta asciutta, nelle ricette siciliane come la pasta alla Norma. La ricetta abruzzese tradizionale degli anellini alla pecorara, prevedeva l’utilizzo di ricotta essiccata. Infatti era una ricetta che i pastori preparano durante la transumanzaquando cioè non era possibile reperire prodotti freschi. Nelle valli valdesi, in provincia di Torino viene prodotto un particolare tipo di ricotta stagionata nel fieno che si chiama saras del fen. Si produce anche la ricotta affumicata: nell’alto Veneto ed in particolare nella provincia di Belluno, ma anche in altre zone del nord est Italia.

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